Test Sensibilità al Glutine: come scoprire se ne sei affetto

Mettere a punto test affidabili per la Sensibilità al Glutine è uno dei recenti obiettivi della comunità scientifica.

Prima di continuare devi sapere che la Sensibilità al Glutine:

  • non è celiachia: malattia autoimmune che compare in soggetti geneticamente predisposti ed è generalmente caratterizzata dalla presenza di autoanticorpi nel sangue e di una alterazione (atrofia) del piccolo intestino
  • non è allergia: reazione solitamente mediata da delle immunoglobuline di tipo IgE e rilevabile con esami del sangue o test cutanei
  • è la Non Celiac Gluten Sensitivity (NCGS) o Sensibilità al Glutine non Celiaca: una sindrome il cui meccanismo patogenetico non è ancora pienamente compreso, caratterizzata da sintomi legati all’ingestione del glutine.

Questa sindrome è ancora oggi poco diagnosticata e quindi chi ne soffre rischia di stare continuamente male per qualcosa che si può risolvere facilmente.test sensibilità al glutine

Fare una diagnosi certa permette di iniziare una terapia appropriata e migliorare profondamente la proprio salute.

Conoscere la causa del proprio malessere è il primo passo e il più importante.

 

Il Glutine

Il glutine è una proteina naturalmente presente in alcuni cereali come frumento, orzo, segale, farro, avena e kamut.

Nel glutine del frumento è presente una sequenza aminoacidica di 300 aminoacidi chiamata prolammina o gliadina che la rende una proteina povera da un punto di vista nutrizionale ed estremamente dannosa per il nostro organismo.

Gran parte delle sue componenti rimangono indigerite dall’intestino e si trasformano in detriti peptidici che devono essere smaltiti dall’organismo come rifiuti.

 

Perché oggi il glutine causa problemi?

Fino  a metà dello scorso secolo il frumento coltivato era caratterizzato da alti fusti.

Questo apparve scomodo con l’avvento delle macchina agricole, motivo per cui si decise di modificarli con un trattamento ai raggi gamma del cobalto radioattivo.

Si passò quindi dalla pianta denominata “Cappelli” a “Creso”. glutine e colon irritabile

La nuova pianta aveva caratteristiche totalmente diverse, e risultava più “comoda” alle richieste di mercato: fusti più bassi, piante più resistenti, resa più elevata e maggior contenuto di glutine ( si passò dal 5-6 % al 9-11%)

La modifica genetica indotta nel frumento si rivelò vantaggiosa per le aziende, ma cominciò a creare problemi alle persone.

Le modifiche genetiche indotte al frumento hanno portato le persone più suscettibili a sviluppare diverse forme di patologie come celiachia, sensibilità al glutine).

Recenti studi hanno, inoltre, identificato un particolare sito presente nella gliadina del frumento denominato 33-MER che non viene scisso da nessun enzima e che contiene elevati siti di reazione con il nostro sistema immunitario, il quale può scatenare una risposta anticorpale (mediata dai linfociti T) più comunemente detta “infiammazione”.

Alcuni studi in vitro hanno dimostrato che la digestione della gliadina aumenta l’espressione di cellule che stimolano l’attivazione dei linfociti T (cellule fondamentali nella risposta immunitaria) e la produzione di citochine* pro-infiammatorie.

 

Test Sensibilità al glutine disponibili nel 2018

 

Metodo 1

Fino al 2016 era presente sul mercato un metodo oggettivo e sicuro per la diagnosi della sensibilità al glutine.

Questo metodo consisteva di un Kit, chiamato TEST·33®, che si proponeva di orientare nel miglior modo possibile il soggetto con sospetta sensibilità al glutine verso una diagnosi corretta.

Il test era stato realizzato dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano ed era stato messo a punto dopo una ricerca scientifica decennale.

Il test si basava sull’assunzione di capsule contenenti glutine o una formulazione placebo, a base di derivati di cereali senza glutine.

Il test era condotto in cieco, vale a dire che chi effettuava il test non sapeva quale erano le capsule e quelle senza.

Questo è l’unico strumento diagnostico di grande precisione e riconosciuto dai gastroenterologi di tutto il mondo per la corretta diagnosi della Sensibilità al Glutine.

Purtroppo attualmente il test non è più in produzione.

 

Metodo 2

Un altro metodo diagnostico valido e affidabile è il PATCH TEST PER LA MUCOSA ORALE, un esame messo a punto nel 2006 dal dott. Picarelli A. e i suoi collaboratori.

Questo esame si basa sull’applicazione di glutine sulla mucosa interna del labbro.

Qui una reazione di sensibilità porterà ad arrossamento della mucosa e alla formazione di vescichette o di cisti rilevabili al tatto.

Purtroppo questo esame non è ancora disponibile in commercio.

Metodo 3

Il PRELIEVO EMATICO (esame del sangue) è un metodo diagnostico poco sicuro e affidabile per far

prelievo ematicodiagnosi di Sensibilità al Glutine non celiaca.

Ad oggi, infatti, non si dispone di biomarcatori specifici.

L’unica alterazione immunologica è una possibile positività per anticorpi IgA E IgG anti – gliadina (AGA), valutazione che ha però bassa sensibilità (i valori oscillano a seconda delle abitudini alimentari) e bassa specificità (questi anticorpi possono risultare positivi anche in patologie non correlate al glutine).

 

Metodo 4

Un modo semplice per scoprire se anche tu sei “sensibile” al glutine è iniziare un’ALIMENTAZIONE DI PRIVA DI GLUTINE, PER ALMENO 4 SETTIMANE, al fine di eliminare qualsiasi tipo di sollecitazione che può causare questo complesso proteico.

Questo ti permetterà di scoprire se il glutine innesca i tuoi sintomi del colon irritabile. E’ una scelta veloce, economica e potrebbe farti stare meglio già dopo qualche settimana.

All’inizio, a metà (settimana 2) e alla fine (settimana 4), dai un voto ai tuoi sintomi attraverso una scala che va da 0 (nessun problema) a 10 (problema gravissimo):

  • Dolore addominale
  • Conformazione/consistenza delle tue feci
  • Diarrea
  • Stipsi
  • Gonfiore addominale/meteorismo
  • Flatulenza
  • Ripienezza dopo pranzo
  • Dolore allo stomaco
  • Bruciore allo stomaco
  • Reflusso gastroesofageo ed eruttazioni
  • Mal di testa
  • Sonnolenza dopo i pasti
  • Stanchezza cronica
  • Sensazione di confusione
  • Depressione
  • Ansia
  • Alterazione dello stato dell’umore
  • Irritabilità
  • Difficoltà di concentrazione
  • Difficoltà mnemoniche
  • Acufeni (fischi alle orecchie)
  • Vertigini
  • Produzione di muco dal naso (rinorrea)
  • Produzione di muco bronchiale con tosse
  • Comparsa di rash (rossori) cutanei
  • Pruriti
  • Aftosi orale
  • Gengive irritate/sanguinanti
  • Dolori articolari
  • Dolori muscolari
  • Difficoltà nello svolgere la normale attività fisica quotidiana
  • Difficoltà a riposare durante la notte
  • Ripensando a tutte le risposte che hai dato, dai una valutazione del tuo stato di benessere generale

 

Se presenti spesso alcuni di questi sintomi (tipici della sensibilità al glutine) e durante le 4 settimane in cui elimini il glutine, questi sintomi migliorano o scompaiono, probabilmente sei sensibile al glutine.

In questo caso è consigliata l’eliminazione del glutine.

Per maggiori informazioni sulla diagnosi di questa patologia, rivolgiti a un medico esperto sulle patologie da glutine.

 

Come vedi manca davvero poco a trovare una soluzione definitiva per la diagnosi della Sensibilità al Glutine Non Celiaca.

Resta in contatto con Regolarity.it e sicuramente sarai tra i primi ad essere avvisato!

Scaricando le risorse omaggio del sito (clicca qui), vieni automaticamente iscritto alla Newsletter e rimani aggiornato sulle ultime novità della Sensibiltà al Glutine, colon irritabile e stile di vita sano.

 

FONTI: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Picarelli+A%2C+Borghini+R%2C+Di+Tola+M%2C+Marino+M%2C+Urciuoli+C%2C+Isonne+C%2C+Puzzono+M%2C+Porowska+B%2C+Rumi+G%2C+Lonardi+S%2C+Salemme+M%2C+Tiberti+A%2C+Rizzo+C%2C+Donato+G%2C+Villanacci+V

 

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