SIBO: cause, sintomi e 3 rimedi che puoi attuare

Cos’è la SIBO? sibo

L’eccessiva crescita dei batteri nell’intestino (SIBO) è una condizione grave che colpisce l’intestino tenue.

Si verifica quando i batteri che normalmente crescono in altre parti dell’intestino, iniziano a crescere nell’intestino tenue.

Ciò causa dolore e diarrea. Può anche portare alla malnutrizione quando i batteri iniziano a consumare i nutrienti del corpo.

Le cause per cui si manifesta questa patologia non sono ancora ben chiare. Si ipotizza che ci possano essere delle differenza anatomiche, o un ph alterato oppure un sistema immunitario compromesso.

 

I sintomi

I sintomi colpiscono principalmente l’intestino. Possono includere:

  • dolore allo stomaco, specialmente dopo aver mangiato
  • gonfiore
  • spasmi
  • diarrea
  • stipsi
  • indigestione
  • sensazione regolare di pienezza
  • gas

Potresti anche perdere peso.

 

Sibo e Colon irritabile

dolore addominaleLa presenza di SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth) è stata documentata nei pazienti con IBS (sindrome dell’intestino irritabile) e una riduzione di SIBO sembra migliorarne i sintomi.

Nella SIBO si ha una crescita esagerata di batteri (almeno 10 – 15 volte la norma).

La presenza di una elevata quantità di batteri nel piccolo intestino determina una modificazione degli acidi biliari con conseguente malassorbimento dei lipidi (grassi) alimentari.

I batteri, inoltre, determinano anche un danno diretto sulle cellule (enterociti) della mucosa intestinale (strato interno del tubo gastroenterico deputato all’assorbimento).

Come fare diagnosi

La diagnosi di sovra-crescita batterica (SIBO) a livello dell’intestino tenue rimane ancora controversa.

Un primo sospetto si può avere mediante esami del sangue quando risulta una simultanea:

  • carenza di vitamina D
  • carenza di vitamina B12
  • aumento dei folati

Si ha un aumento di folati perché sono prodotti dall’eccessivo numero di batteri presenti nel primo tratto intestinale.

In questo caso ti consigliamo di rivolgerti a un medico esperto in queste problematiche, che potrebbe consigliarti di effettuare l’H2 Breath test al glucosio, e altri esami, per fare diagnosi di SIBO.

L’H2 Breath test al glucosio misura la quantità di idrogeno del respiro prima e dopo la somministrazione di 50 g di glucosio (zucchero semplice).

Il test dura 2 ore e si deve fare una soffiata ogni 15 minuti.

Non possono effettuare questo test le persone con diabete.

3 rimedi contro la SIBO

1. Antibiotici

Per prima cosa, devi tenere i batteri sotto controllo. Questo di solito viene fatto con gli antibiotici, come ciprofloxacina, metronidazolo o rifaximina. Potrebbe anche essere necessaria una terapia endovenosa per nutrizione e fluidi se i sintomi ti hanno portato a malnutrizione o disidratazione.

Gli antibiotici possono ridurre il numero di batteri nell’intestino tenue, ma non risolvono il problema di fondo che ha causato il problema in primo luogo. Dopo aver contenuto l’invasione batterica con gli antibiotici, stabilisci con il tuo medico o gastroenterologo un piano di cura per eliminare la causa del problema.

 

2. Alimentazione

Un’alimentazione corretta, equilibrata e personalizzata può dare un certo sollievo.

A volta è necessario seguire una dieta di eliminazione, molto rigida e personalizzata, stabilita da un gastroenterologo per un determinato periodo (di solito 6 settimane), e successivamente si procede con il re-inserimento di determinati alimenti per vedere quali il nostro corpo è in grado di tollerare.

Tuttavia, prima di fare ciò, potresti provare ad apportare piccole modifiche:

  • Mangia una dieta equilibrata e nutriente
  • Mangia pasti piccoli più frequentemente per evitare che il cibo permanga troppo tempo nello stomaco
  • Evita i prodotti a base di glutine

3. Ripristina la tua flora intestinale

La flora batterica intestinale è composta da microorganismi vivi che, quando presenti in quantità adeguate, conferiscono un beneficio alla salute dell’ospite.

flora batterica intestinale

Si tratta per lo più di batteri che sono amici del nostro intestino, lo colonizzano e promuovono la sua salute.

Il potenziale terapeutico dei probiotici, in questi anni, è diventato di grande interesse e tra i suoi molteplici benefici vi è proprio quello di ripristinare il microbiota e la barriera intestinale.

Alcuni alimenti ricchi di probiotici sono:

  • verdure fermentate: Krauti, kimchi
  • Bevande fermentate: kombucha, yogurt, kefir
  • Soia fermentata: Miso, tempeh

 

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FONTI:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29413012

http://www.europeanreview.org/article/13839

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5495893/

 

 

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