Sensibilità al glutine: ecco i 32 disturbi che può causare

La Sensibilità al Glutine non celiaca (NGCS) è uno stato infiammatorio cronico.sensiblità al glutine

Questa condizione si instaura, in alcuni individui, come conseguenza di un regime alimentare comprendente il glutine e che scompare seguendo un regime alimentare che ne è privo.

Recenti studi clinici dimostrano che ne soffre il 25% della popolazione (1 persona su 4).  Questi dati, sono però probabilmente sottostimati, in quanto un numero limitato di persone è a conoscenza di questa patologia e si sottopone ai test diagnostici per la sensibilità al glutine.

Che cos’è il glutine?

Il glutine è una componente proteica naturalmente presente il alcuni cereali: frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta, triticale ed avena.

Esso è costituito da due componenti proteiche principali: gluteline e prolammine.
Quando la farina viene impastata con acqua si presenta come un reticolo caratterizzato da elevata coesione, viscosità ed elasticità.

La sua particolare composizione (per lo più prolina e glutammina) la rende una proteina povera da un punto di vista nutrizionale ed estremamente pesante e dannosa per il nostro organismo.

Gran parte delle componenti del glutine rimangono indigerite dall’intestino e si trasformano in detriti peptidici che devono essere smaltiti come rifiuti.
Recenti studi hanno, inoltre, identificato un particolare sito presente nella gliadina del frumento denominato 33-MER che non viene scisso da nessun enzima e che contiene elevati siti di reazione con il nostro sistema immunitario, il quale può scatenare una risposta anticorpale (mediata dai linfociti T) più comunemente detta “infiammazione”.

L’abuso degli alimenti contenenti glutine (quasi tutti) porta l’organismo ad accumulare peptidi indigeriti a livello intestinale, che aumenta in maniera esponenziale ogni qualvolta ingeriamo glutine, giorno per giorno, anno per anno.

Questi detriti, definiti anche “peptidi oppioidi”, sono difficili da digerire e richiedono un enorme
sforzo enzimatico anche in PERSONE IN PERFETTA SALUTE.

I sintomi della Sensibilità al glutine

I sintomi che potresti presentare se soffri di Sensibilità al Glutine sono:

  1. Dolore addominale
  2. Conformazione/consistenza delle tue feci
  3. Diarrea
  4. Stipsi
  5. Gonfiore addominale/meteorismo
  6. Flatulenza
  7. Ripienezza dopo pranzo
  8. Dolore allo stomaco
  9. Bruciore allo stomaco
  10. Reflusso gastroesofageo ed eruttazioni
  11. Mal di testa
  12. Sonnolenza dopo i pasti
  13. Stanchezza cronica
  14. Sensazione di confusione
  15. Depressione
  16. Ansia
  17. Alterazione dello stato dell’umore
  18. Irritabilità
  19. Difficoltà di concentrazione
  20. Difficoltà mnemoniche
  21. Acufeni (fischi alle orecchie)
  22. Vertigini
  23. Produzione di muco dal naso (rinorrea)
  24. Produzione di muco bronchiale con tosse
  25. Comparsa di rash (rossori) cutanei
  26. Pruriti
  27. Aftosi orale
  28. Gengive irritate/sanguinanti
  29. Dolori articolari
  30. Dolori muscolari
  31. Difficoltà nello svolgere la normale attività fisica quotidiana
  32. Difficoltà a riposare durante la notte

Malattie possibilmente correlate alla sensibilità al glutine

La NCGS può causare o peggiorare diverse problematiche.

In uno stato di infiammazione cronica, il sistema immunitario è costantemente sotto-pressione, tanto da diventare inefficiente nei confronti dei patogeni a discapito dell’intero organismo che risulta essere PRIVO DI DIFESE.

Recentemente, la comunità scientifica internazionale ha messo in possibile correlazione numerose
malattie con il consumo di glutine:

  1. Afte
  2. aborto spontaneo
  3. acufene
  4. ansia
  5. artrite (alcune forme)
  6. amenorrea
  7. anemia
  8. anoressia
  9. artrite reumatoide
  10. atassia
  11. attacchi d’ansia
  12. autismodifese immunitarie
  13. colon irritabile
  14. colite ulcerosa
  15. corea di Huntington
  16. stitichezza
  17. demineralizzazione ossea (incluse le malattie da demineralizzazione periodontali)
  18. depressione
  19. dermatite erpetiforme
  20. diarrea
  21. difetti allo smalto dentale
  22. difficoltà di crescita
  23. dismenorrea
  24. dolori addominali
  25. dolori articolari
  26. duodeno-digiuno-ileite ulcerosa
  27. emicranie secondarie ad ipoperfusione cerebrale
  28. emorroidi
  29. epatite
  30. epilessia
  31. fibromialgia
  32. gas e brontolio nello stomaco
  33. gonfiore addominale
  34. indebolimento
  35. infertilità femminile
  36. iperattività
  37. ipercolesterolemia
  38. ipertensione
  39. laringo-spasma
  40. leucopenia (e quindi carenze del sistema immunitario con conseguente suscettibilità alle infezioni)
  41. linfomi e alcuni tipi di tumore
  42. lupus eritematoso
  43. malassorbimento
  44. mal di testa
  45. menarca ritardato
  46. menopausa precoce
  47. mono artrite
  48. morbo di Crohn
  49. morbo di Sjogren
  50. neuropatie
  51. nefropatie
  52. osteomalacia
  53. osteoporosi
  54. pancreatite
  55. paratiroidite e altre malattie della tiroide
  56. perdita di capelli
  57. perdita di peso
  58. prolasso della valvola mitralica
  59. psicosi
  60. psoriasi
  61. rettocolite ulcerosa
  62. sarcoidosi cutanea
  63. schizofrenia
  64. stanchezza
  65. steatorrea
  66. stress
  67. tiroidite
  68. tubercolosi (nei soggetti con Sensibilità al Glutine tale malattia è più aggressiva, presumibilmente a causa delle carenze del sistema immunitario)
  69. vertigini

Come faccio a scoprire se soffro di sensibilità al glutine?

Esistono diversi test per diagnosticare la Sensibilità al Glutine. Per scoprirli tutti clicca il link precedente.

Un modo semplice per scoprire se anche tu sei “sensibile” al glutine è iniziare una dieta a base di alimenti assolutamente privi di glutine, per almeno 4 settimane, al fine di eliminare qualsiasi tipo di sollecitazione che questo complesso proteico può indurre se ingerito attraverso l’alimentazione.

Questo ti permetterà di scoprire se il glutine innesca i tuoi sintomi.
E’ una scelta veloce, economica e potrebbe farti stare meglio già dopo qualche settimana.

Il prelievo ematico è un metodo diagnostico poco sicuro e affidabile per dare diagnosi di Sensibilità al Glutine non celiaca.
Ad oggi, infatti, non si dispone di biomarcatori specifici.

L’unica alterazione immunologica è una possibile positività per anticorpi IgA E IgG anti – gliadina (AGA), valutazione che ha però bassa sensibilità ( i valori oscillano a seconda delle abitudini alimentari) e bassa specificità (questi anticorpi possono risultare positivi anche in patologie non correlate al glutine).

Fonti

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28502438
  2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28703527
  3. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28393829

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