Pancia gonfia: 7 consigli per ridurre il gonfiore

pancia gonfiaLa pancia gonfia è uno dei disturbi più comuni che si possano riscontrare. Soprattutto dopo una grande abbuffata, ma anche quotidianamente, dopo i pasti… una situazione talmente frequente che ci abituiamo a pensare che sia “normale” dopo aver mangiato … ma non è così.

A volte questo, può portarci a situazioni veramente imbarazzanti, come movimenti e rumori intestinali, eruttazioni, o dover sbottonare i pantaloni per la troppa pressione esercitata dall’addome.

Spesso, queste situazioni sono il frutto di una cattiva digestione a causa di alimenti che facciamo fatica a digerire.

In questo articolo, vedremo quai sono (secondo la ricerca) gli alimenti più comuni che causano questo disturbo.

I sintomi della pancia gonfia

Il gonfiore è uno dei disturbi più comuni e fastidiosi lamentati da una grande proporzione di
persone.
Tra i sintomi più comuni vi sono:

  • una sensazione di pienezza dell’addome
  • sensazione di tensione addominale
  • pressione aumentata dell’addome
  • eruttazione
  • nausea
  • crampi addominali
  • gorgoglii o rumori allo stomaco

Molto spesso le persone lamentano i sintomi del gonfiore dopo un pasto, e questo ci fa riflettere sul ruolo primario che l’alimentazione può avere nell’insorgere del gonfiore e/o della distensione addominale.

Negli ultimi decenni, è stato molto studiato il mondo delle intolleranze alimentari, soprattutto per quanto riguarda la sindrome dell’intestino irritabile.
Dagli studi è emerso che alcuni componenti alimentari possono contribuire ai sintomi attraverso gli effetti del malassorbimento dei carboidrati e alla stimolazione dell’ipersensibilità intestinale.

Modificando il regime dietetico e individuando gli alimenti colpevoli dei sintomi, possono trarre beneficio fino al 74% dei pazienti.

L’evidenza scientifica ha individuato una sola dieta, come trattamento primario, in grado di
ridurre i sintomi intestinali di dolore, gonfiore e flatulenza:

LA DIETA A BASSO CONTENUTO DI FODMAP

La Dieta FODMAP è una dieta, basata sulla riduzione di un certo tipo di carboidrati, che ha dimostrato di poter ridurre i sintomi derivanti dal colon irritabile.

La ricerca su questo tipo di dieta si è triplicata negli ultimi anni, ha avuto molti riscontri positivi dimostrando miglioramenti nella Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS), colite e morbo di Crohn.

La dieta fodmap può aiutare a migliorare i seguenti sintomi:

  • il dolore e la sensazione di disagio associata ai disturbi intestinali
  • il gonfiore addominale
  • gas e flatulenza
  • il transito intestinale alterato (diarrea, stitichezza)

La ricerca mostra che alcuni carboidrati possono causare irritazione delle pareti intestinali e contribuire allo sviluppo di questi sintomi.

dieta fodmap

FODMAP è un acronimo inglese che in italiano si può tradurre in:

  • Oligosaccaridi
  • Disaccaridi
  • Monosaccaridi
  • Fermentabili
  • E
  • Polioli

La dieta fodmap consiste nel ridurre gli alimenti contenenti questo tipo di carboidrati.

In questo link potrete trovare consigli utili per seguire in modo semplice una dieta a basso contenuto di fodmap: Dieta fodmap menu.

Il glutine fonte di gonfiore

Negli ultimi anni, la restrizione del glutine è stata attuata sempre più frequentemente da gran
parte delle persone per numerosi motivi:

  1. la gestione del colon irritabile
  2. il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD)
  3. sindrome da stanchezza cronica
  4. altre problematiche…

Molte persone con la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) riferiscono miglioramenti dei sintomi
con una dieta priva di glutine.
In uno studio del 2010, Biesiekierski e colleghi hanno ricercato evidenze di alta qualità per
confermare l’esistenza di una Sensibilità al Glutine Non Celiaca.

sensiblità al glutineLa Sensibilità al Glutine è uno stato infiammatorio cronico che si instaura, in alcuni individui,
come conseguenza di un regime alimentare comprendente il glutine e che scompare seguendo
un regime alimentare che ne è privo.

Recenti studi clinici dimostrano che ne soffre il 25% della popolazione (1 persona su 4).
I pazienti sensibili al glutine possono lamentare sintomi simili al colon irritabile come diarrea,
dolore e pancia gonfia.

Il frumento e tutti gli alimenti contenenti glutine, fanno parte degli alimenti ad alto contenuto di FODMAP.
In particolare, sono ricchi di fruttani e per tale motivo sono sempre male assorbiti.

Le persone sensibili presentano i classici sintomi di gonfiore e/o distensione addominale.

Per tutti questi motivi è consigliato eliminare completamente il glutine per un periodo di 4-6
settimane, e valutare se si hanno miglioramenti per i sintomi gastrointestinali, principalmente per
il gonfiore.

Se la risposta è si, probabilmente sei sensibile al glutine e una dieta priva di questo può limitare
gran parte dei tuoi sintomi. In questo caso consulta uno specialista sulle patologie da glutine.

7 consigli pratici contro la pancia gonfia

Oltre a una dieta a basso contenuto di FODMAP e priva di glutine, possono aiutarti enormemente
queste 7 semplici azioni quotidiane per contrastare la pancia gonfia:

  1. fare pasti piccoli e semplici. È molto importante concludere il pasto prima di sentirsi sazio
    e appesantito;
  2. sostituire le bevande gasate, zuccherate e fredde (es. bevande a base di cola, birra, ecc)
    con una tisana digestiva prima del pranzo;
  3. sbucciare la frutta;
  4. masticare accuratamente ogni boccone (circa 30 volte);
  5. ridurre cibi ricchi di grassi di bassa qualità (fritture, dolci con panna, cioccolato al latte,
    ecc);
  6. ridurre legumi, aglio e cipolle (per l’alto contenuto di FODMAP);
  7. ridurre caffè e alcol.

 

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— Attività infiammatoria
— Salute dell’osso (se hai bisogno di curare il metabolismo del calcio)
— Attività enzimatica (se hai bisogno di supplementare enzimi sulla base di quanti ne produci)
— Disintossicazione e protezione dallo stress ossidativo
— La presenza o meno della mutazione MTHFR
— Lo fai comodamente a casa tua.

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