Gonfiore addominale cause e rimedi: 8 consigli pratici

Il gonfiore addominale è uno dei disturbi più comuni e fastidiosi lamentati da una grande proporzione di persone.gonfiore addominale cause e rimedi

Tra i sintomi più comuni vi sono:

• una sensazione di pienezza dell’addome

• sensazione di tensione addominale

• pressione aumentata dell’addome

• eruttazione

• nausea

• crampi addominali

• gorgoglii o rumori allo stomaco

Nei casi più gravi, le persone che ne soffrono devono, spesso, allentare i loro vestiti e non è raro per le donne paragonare il loro aspetto a quello della gravidanza.

 

Gonfiore addominale cause e rimedi

Le cause più comuni del gonfiore possono essere:

  • sindrome dell’intestino irritabile
  • alterazione della flora intestinale
  • dispepsia (o indigestione)
  • intolleranze alimentari

Per quanto riguarda le intolleranze alimentari, quelle che più comunemente causano gonfiore addominale sono tre.

Andiamo a vederle più da vicino.

1. Intolleranza al Sorbitolo

Il sorbitolo è un dolcificante presente nella maggior parte dei prodotti “senza zucchero” (es. chewing gum) e può causare disturbi intestinali.

In uno studio condotto su 7 volontari sani è stato valutato, attraverso il test del respiro con l’idrogeno, l’assorbimento di 5, 10 e 20 g di sorbitolo.
Nella maggior parte dei soggetti, l’ingestione di appena 5 g di sorbitolo è stata associata ad un significativo aumento della concentrazione di idrogeno respirato.

Un aumento significativo dell’idrogeno respiratorio in seguito all’ingestione di sorbitolo dimostra uno scarso assorbimento intestinale del sorbitolo con successiva fermentazione da parte della microflora intestinale.

La maggior parte dei soggetti ha manifestato lievi disturbi gastrointestinali (gas, gonfiore addominale) dopo 10 g e sintomi più forti (crampi, diarrea) dopo 20 g di sorbitolo.

2. Intolleranza al fruttosio

Circa 1 paziente su 3 con sospetta Sindrome dell’Intestino Irritabile e gonfiore addominale presenta intolleranza al fruttosio.

Alcuni sintomi dell’intolleranza al fruttosio sono:
• Dolore addominale
• eruttazione
• gonfiore
• sensazione di pienezza
• indigestione
diarrea 

In queste circostanze, seguire un’alimentazione a basso contenuto di fruttosio può garantire un notevole miglioramento dei sintomi.

Tra gli alimenti più ricchi vi sono:
— ​
Miele                     40,94 g per 100 g di parte edibile
— Datteri (medjool)​   31,95 g
— Uva secca             29,68 g​
— Fichi secchi           22,93​ g
— Ketchup                  9,29 g
— Aceto balsamico     7,38 g

3. Intolleranza al lattosio

latte intolleranzaLe persone con intolleranza al lattosio non sono in grado di digerire quantità significative di lattosio a causa di una quantità (geneticamente) insufficiente dell’enzima lattasi.

I sintomi più comuni a seguito dell’ingestione di alimenti contenenti lattosio includono:

  • dolore all’addome
  • gonfiore addominale
  • flatulenza eccessiva
  • feci acquose

Il deficit di lattasi è presente in circa l’80% di persone di discendenza latina.

La diagnosi di intolleranza al lattosio può essere confermata eseguendo il test del respiro (Breath Test) e/o attraverso il test genetico (link in fondo all’articolo) che risulta essere più sicuro e affidabile.

Il trattamento consiste principalmente nell’evitare cibi contenenti lattosio.
Inoltre, possono essere utili anche gli integratori enzimatici di lattasi.

I pazienti intolleranti al lattosio devono stare attenti ad assumere un’adeguata quantità di calcio.

Puoi scoprire se soffri di una di queste tre intolleranze con Il Breath Test o test del respiro.

Cos’è il test del respiro?

Questo test viene usato per evidenziare un’eventuale intolleranza al lattosio, al fruttosio o al sorbitolo

Vediamo brevemente come funziona il Breath Test per il lattosio.

Il Breath Test per il lattosio misura la quantità di idrogeno presente nel respiro del paziente prima e dopo l’ingestione di questo zucchero.

Quando il lattosio non viene digerito correttamente, i gas prodotti dalla fermentazione del lattosio vengono in parte assorbiti dai polmoni ed espirati dai polmoni.

Una speciale apparecchiatura misura la quantità di idrogeno presente nel respiro e la confronta con la quantità presente dopo aver ingerito lattosio.

Se questa è maggiore, allora è probabile che la causa sia un’intolleranza al lattosio.

Per maggiori informazioni rivolgiti al tuo medico di fiducia.

 

8 rimedi per ridurre il gonfiore addominale

1. Prova la “Dieta a basso contenuto di FODMAP”

I FODMAP sono carboidrati a catena corta difficili da digerire, che possono causare un eccessivo
accumulo di liquidi e gas, con conseguente gonfiore, dolore e distensione addominale. dieta fodmap

Questi alimenti, consumati all’interno dei pasti, sono scarsamente assorbiti nell’intestino tenue, per
tale motivo rimangono indigeriti e fungono da prebiotici (cibo) per i nostri batteri intestinali.

Presentano, quindi, una natura fermentativa da parte dei batteri intestinali e inducono gonfiore,
distensione, dolore addominale e flatulenza eccessiva.

In questo articolo “Dieta Fodmap Menu: Guida per principianti”  ti suggeriamo alcuni alimenti a basso contenuto di fodmap che puoi consumare, ed altri che dovresti evitare.

2. Prova la “Restrizione degli alimenti contenenti glutine”

Negli ultimi anni, la restrizione del glutine è stata attuata sempre più frequentemente da gran
parte delle persone per numerosi motivi:

1. la gestione del colon irritabile

2. il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD)

3. sindrome da stanchezza cronica

4. altre problematiche…

sensiblità al glutineMolte persone con la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) riferiscono miglioramenti dei sintomi con una dieta priva di glutine.
In uno studio del 2010, Biesiekierski e colleghi hanno ricercato evidenze di alta qualità per confermare l’esistenza di una Sensibilità al Glutine Non Celiaca.

La Sensibilità al Glutine è uno stato infiammatorio cronico che si instaura, in alcuni individui, come conseguenza di un regime alimentare comprendente il glutine e che scompare seguendo un regime alimentare che ne è privo.

Recenti studi clinici dimostrano che ne soffre il 25% della popolazione (1 persona su 4).
I pazienti sensibili al glutine possono lamentare sintomi simili al colon irritabile come diarrea, dolore e gonfiore addominale.

 

3. Ripristina il tuo microbiota intestinale

flora batterica intestinale

La flora batterica intestinale è composta da microorganismi vivi che, quando presenti in quantità adeguate, conferiscono un beneficio alla salute.

Una flora intestinale alterata rappresenta una causa frequente di gonfiore, soprattutto in chi soffre di colon irritabile.

A tal proposito, l’assunzione di probiotici come bifidobatteri e lattobacilli, può apportare numerosi benefici per diminuire il gonfiore addominale.

Si tratta per lo più di batteri che sono amici del nostro intestino, lo colonizzano e promuovono la sua salute.

Inoltre, alcuni studi scientifici hanno scoperto che nelle persone affette da colon irritabile e gonfiore è presente una proliferazione batterica nell’intestino tenue, e si pensa che i batteri che producono gas come metano (metanogeni) possano rallentare il transito intestinale con conseguente sviluppo di gonfiore e/o distensione addominale.

Esistono anche alcuni alimenti sono ricchi di probiotici sono:

  • verdure fermentate: Krauti, kimchi
  • bevande fermentate: kombucha, yogurt, kefir
  • soia fermentata: Miso di riso, tempeh

 

4. Fare pasti piccoli e semplici

È molto importante concludere il pasto prima di sentirsi sazi e appesantiti.

 

5. Sostituire le bevande gasate con una tisana digestiva prima dei pasti

Puoi, ad esempio, sostituire le bevande, fredde e zuccherate, a base di cola o la birra con una dolce tisana a base di rooibos, anice e liquirizia prima dei pasti principali.

 

6. Sbucciare la frutta

 

7. Masticare accuratamente ogni boccone

La masticazione è a tutti gli effetti una pre-digestione.

L’ideale sarebbe continuare a masticare fino a quando il cibo da solido sia ridotto a liquido, in modo da assimilare a pieno i nutrienti e non sovraccaricare il tratto digerente.

La masticazione permette alla saliva di idratare il cibo e iniziare il processo digestivo mediante gli enzimi in essa contenuti, agevolando il lavoro dello stomaco.

In media si parla di almeno 30 masticazioni per boccone e contarle è una tecnica utile soprattutto per chi mangia veloce.

 

8. Ridurre i cibi grassi non salutari

Sono esempi di alimenti contenenti grassi nocivi, e di bassa qualità, le fritture, i dolci con panna, il cioccolato al latte, ecc.

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— Tolleranza e metabolismo degli zuccheri, dei lipidi, di caffeina e alcol
— Attività infiammatoria
— Salute dell’osso (se hai bisogno di curare il metabolismo del calcio)
— Attività enzimatica (se hai bisogno di supplementare enzimi sulla base di quanti ne produci)
— Disintossicazione e protezione dallo stress ossidativo
— La presenza o meno della mutazione MTHFR
— Lo fai comodamente a casa tua.

Trovi ulteriori dettagli in questa pagina.

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