Fruttosio e dolcificanti artificiali: 7 buoni motivi per limitarli

fruttosio e intestino irritabileIl fruttosio è naturalmente presente in una varietà di alimenti, ad esempio frutta, verdura e miele. È anche prodotto al mais come sciroppo di mais (HFCS), che si trova comunemente in molti dolcificanti alimentari e bevande analcoliche.

Si trova in tre forme principali nella dieta:  libero (presente in frutta e miele); come costituente del saccarosio disaccaride; o come fruttani, un polimero di fruttosio, solitamente in forma di oligosaccaride (presente in alcune verdure e grano) [ 1].

Questi sono alcuni alimenti che contengono elevate quantità di fruttosio:

  • Mele, pere, pesche, mango, anguria, ciliegie
  • Asparagi, carciofi, piselli
  • Fruttosio, sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (bibite e alimenti trasformati), miele
  • frutta secca, succo di frutta

FRUTTOSIO E COLON IRRITABILE

Approssimativamente, un terzo dei pazienti con sospetta sindrome dell’intestino irritabile (IBS) presenta malassorbimento e intolleranza al fruttosio. 

Il malassorbimento porta all’afflusso di acqua nel lume intestinale a causa della pressione osmotica.

Questo, a sua volta, provoca una rapida propulsione del contenuto dell’intestino nel colon.

Il fruttosio non assorbito è fermentato dai batteri del colon, che si traduce nella produzione di acidi grassi a catena corta, idrogeno, anidride carbonica e gas.

Ciò può causare sintomi quali dolore addominale, gas eccessivo e gonfioredolore, gonfiore colon

L’idrogeno deve essere espulso attraverso il respiro e la flatulenza in quanto non può essere metabolizzato dall’uomo.

Un aumento dell’idrogeno respiratorio (e / o metano) dopo l’ingestione del fruttosio è una metodica molto utilizzata per rilevare l’assorbimento incompleto di quest’ultimo e stimarne la capacità di assorbimento.

Il malassorbimento del fruttosio può quindi essere identificato da un test del respiro positivo, che è comunemente definito come un aumento dell’idrogeno e / o del metano (il metano viene misurato meno frequentemente).

In alcuni individui, maggiormente predisposti, il consumo di appena 5 g di fruttosio può portare a problemi di malassorbimento.

Uno studio ha dimostrato che la quantità di fruttosio che gli individui sani possono tollerare è di 25 g, se l’assunzione aumenta a 50 gr l’80% delle persone presenta malassorbimento.

Il 50% di questi pazienti ha sofferto di eruttazione, gonfiore o diarrea da lieve a moderata.

Probabilmente, la causa di questi sintomi è da ricercare negli effetti che il fruttosio ha sul tratto gastrointestinale, quindi:

  • l’effetto osmotico che porta ad un aumento della motilità gastrointestinale;
  • la fermentazione batterica che porta alla produzione di acidi grassi a catena corta, idrogeno, anidride carbonica e gas
  • l’irritazione locale causata dal contatto fisico del fruttosio con il tratto intestinale [ 2].

La dieta FODMAP (Oligosaccaridi fermentabili, disaccaridi, monosaccaridi e polioli), che include l’eliminazione/riduzione del fruttosio migliora significativamente i sintomi dell’intestino irritabile.

Le linee guida dell’Academy for Nutrition and Dietetics per l’intolleranza al fruttosio comprendono alimenti con meno di 3 g di fruttosio per porzione, meno di 0,5 g di fruttosio libero (definito come fruttosio in eccesso di glucosio) per 100 g di cibo e meno di 0,5 g di fruttano per porzione ma queste linee guida sono solo valori arbitrari di esclusione [ 3 ].

In genere, la limitazione della dieta è l’approccio più comunemente adattato.

Questa può anche includere una fase di eliminazione, in cui i pazienti sono incoraggiati a seguire una dieta con circa 5 g di fruttosio al giorno per circa due settimane. Una dieta completamente priva di fruttosio non è pratica da raggiungere e non è necessaria.

La fase di eliminazione è seguita da una fase di reintroduzione, in cui sono consentite piccole quantità di alimenti leggermente più ricchi di fruttosio, uno alla volta.

Questo aiuta a determinare esattamente quanto fruttosio è tollerato.

Sulla base di questi approcci, le diete sono progettate in modo minimamente restrittivo e consentono la gestione dei sintomi [4 ].

Lo  Sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (HFCS) è un disaccaride costituito da una molecola di fruttosio e glucosio.

Si può trovare nella sua forma naturale in frutta e verdura selezionate ma soprattutto in forme artificiali concentrate, come gli edulcoranti.

Anche lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio è considerato parte della famiglia FODMAP.

I FODMAP sono un gruppo di carboidrati a catena corta che sono spesso scarsamente assorbiti nel tratto gastrointestinale degli individui suscettibili.

EFFETTI NEGATIVI SULLA SALUTE

L’elevato consumo cronico di HFCS è stato collegato a vari problemi di salute, tra cui diabete mellito, steatosi epatica non alcolica, invecchiamento, colesterolo e sindrome dell’intestino irritabile.

Ti presento 7 buoni motivi per limitare il fruttosio e l’HCFS dalla tua dieta:

1.IPERTENSIONE

E’ stato dimostrato che le bevande contenenti HFCS aumentano acutamente la pressione sanguigna. 

Allo stato attuale, i meccanismi alla base dell’ipertensione da fruttosio non sono stati completamente chiariti. Studi su animali hanno dimostrato che le diete ad alto contenuto di fruttosio portano ad un sovraccarico di sali che, a sua volta, aumenta la pressione sanguigna.

È stato anche scoperto che l’eccesso di fruttosio attiva vasocostrittori, inattiva i vasodilatatori e sovrastimola il sistema nervoso simpatico [ 5].

2. DIABETE MELLITO

Il consumo moderato di fruttosio non influenza significativamente i livelli di glucosio a digiuno e non a digiuno [ 6 ].

Un elevato apporto di fruttosio, in particolare quando combinato con glucosio può, in misura maggiore rispetto a un analogo apporto di glucosio, portare a cambiamenti metabolici nel fegato.

Inoltre, L’assunzione elevata di fruttosio può causare insulino-resistenza7 ].

3. OBESITA’

Sia l’insulina plasmatica che la leptina sono coinvolte nella regolazione a lungo termine dell’omeostasi energetica.

Il fruttosio non stimola la secrezione di insulina dalle cellule β pancreatiche.

Pertanto, la produzione di insulina in seguito al consumo di alimenti e bevande ad alto contenuto di fruttosio è inferiore rispetto a quella del consumo di glucosio. Questo livello ridotto di insulina si traduce anche in un basso livello di leptina poiché la produzione di leptina è regolata dall’insulina.

L’effetto combinato della leptina circolante abbassata e dell’insulina può, quindi, aumentare la probabilità di aumento di peso.

4. STEATOSI EPATICA NON ALCOLICA

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è associata all’obesità e all’insulino resistenza ed è un fattore predisponente per il diabete di tipo 2.

È caratterizzata dall’ aumento del grasso intraepatico e da disfunzione mitocondriale. L’assunzione eccessiva di fruttosio può avere un ruolo nella sua comparsa.

5. COLESTEROLO ALTO (IPERTRIGLICERIDEMIA)

È stato dimostrato che il consumo di HFCS aumenta i trigliceridi postprandiali, il colesterolo LDL e l’apolipoproteina-B [ 8 ].

6. INVECCHIAMENTO PRECOCE

Gli zuccheri, come il fruttosio e il glucosio, reagiscono con le proteine ​​e gli amminoacidi per formare ammino zuccheri sostituiti.

Questa reazione è chiamata glicosilazione. I prodotti di questa reazione possono subire ulteriori reazioni e riarrangiamenti e accumularsi su collagene e DNA.

Questo alla fine ha un ruolo nell’invecchiamento.

Il fruttosio è molto più reattivo del glucosio nella partecipazione alla glicosilazione.

Quindi, l’aumento delle concentrazioni di fruttosio sierico dopo l’ingestione di fruttosio o saccarosio può avere conseguenze cliniche [ 9 ].

7. SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE (IBS)

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un disturbo gastrointestinale caratterizzato da sintomi di dolore addominale cronico e alterazioni delle abitudini intestinali in assenza di una causa chiaramente identificabile.

È il disturbo gastrointestinale funzionale più comunemente diagnosticato, che rappresenta circa un terzo delle visite di gastroenterologia.

Si presenta generalmente come un complesso di sintomi, sia intestinali sia extraintestinali (mal di testa, depressione, ansia, attacchi di panico).

L’ipersensibilità ad alcuni alimenti, in particolare gli alimenti che contengono elevate quantità di fruttosio e derivati (sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio HFCS), potrebbe essere una delle cause per lo sviluppo della malattia.

I sintomi dell’IBS possono essere innescati  dal consumo di HFCS.

Al raggiungimento dell’intestino tenue distale e del colon, il fruttosio aumenta la pressione osmotica nel lume intestinale e fornisce un substrato per la fermentazione batterica, con conseguente produzione di gas, distensione addominale e dolore addominale10 ].

Uno studio ha mostrato che quasi la metà dei pazienti con IBS sviluppava uno o più sintomi dopo l’ingestione di HFCS-55 (40 g di fruttosio).

Questo livello di fruttosio può essere ottenuto ingerendo circa due lattine di soda normale.

 

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