Frumento e Colon Irritabile: valori nutrizionali ed effetti sulla salute

Questo articolo ti fornirà le informazioni più aggiornate sulla relazione tra frumento e colon irritabile.

Ecco i punti salienti:

  • Cos’è il frumento
  • Valori nutrizionali del frumento
  • Benefici del frumento integrale (persone senza Sindrome dell’Intestino Irritabile)
  • Frumento e colon irritabile
  • Altre patologie correlate al consumo di frumento

Cos’è il frumento

grano e intestino irritabile

Il frumento, dopo il riso, è uno dei cereali più consumati al mondo. Proviene da un tipo di pianta, denominata Triticum, che viene coltivato in numerose varietà in tutto il mondo.

Quelle maggiormente utilizzate sono principalmente due il grano duro (Triticum durum) ed il grano tenero (Triticum vulgare).

Il grano tenero, utilizzato spesso per il pane, è la specie principale.

Altre specie molto coltivate sono il grano duro, il grano Khorasan e il farro.

La farina di frumento, sia bianca che integrale, è l’ingrediente chiave in numerosi prodotti che possiamo trovare oggi in qualsiasi supermercato come i prodotti da forno (pane, biscotti), la pasta, la semola, il bulgur e il couscous.

Il frumento è un alimento molto controverso perché contiene una proteina chiamata glutine, che può scatenare una risposta immunitaria dannosa in soggetti predisposti.

Per le persone che lo tollerano, invece, il frumento integrale può essere una ricca fonte di vari antiossidanti, vitamine, minerali e fibre.

Valori nutrizionali del frumento

Il frumento è principalmente composto da carboidrati ma ha anche da moderate quantità di proteine.

Ecco i valori nutrizionali per 100 grammi di farina integrale di frumento:

  • Carboidrati: 71 grammi
  • Proteine: 12 grammi
  • Fibre: 10 grammi
  • Grassi: 2 grammi
  • Calorie: 340

Di seguito analizziamo più dettagliatamente i primi tre punti.

Carboidrati

Come tutti i cereali, il frumento è composto in prevalenza da carboidrati.

L’amido è il carboidrato predominante nel regno vegetale, e rappresenta oltre il 90% del contenuto totale di carboidrati nel grano.

Gli effetti sulla salute dell’amido dipendono principalmente dalla sua digeribilità, che determina il suo effetto sui livelli di zucchero nel sangue.

Un’alta digeribilità dell’amido può causare un elevato picco di glucosio nel sangue dopo un pasto e avere effetti dannosi sulla salute, specialmente per le persone affette da diabete.

Il frumento raffinato, similmente al riso bianco e alle patate, è un alimento ad alto indice glicemico (IG) e questo lo rende poco adatto alle persone con diabete (studio).

D’altra parte, alcuni prodotti di frumento trasformati, come la pasta, vengono digeriti in modo meno efficiente e quindi hanno un minore impatto negativo sui livelli di glicemia (studio).

Fibre

Il frumento integrale è ricco di fibre, ma il grano raffinato ne è quasi privo.

Le fibre, poiché concentrate nella crusca, vengono rimosse durante il processo di macinazione e risultano quasi assenti nella farina raffinata.

La fibra principale nella crusca di grano è l’arabinoxilano (70%), che è un tipo di emicellulosa.

Il resto è principalmente costituito da cellulosa (studio, studio).

Le fibre di frumento sono prevalentemente fibre insolubili. Queste passando attraverso il sistema digestivo quasi intatte, aumentano il volume delle feci (studio) e nutrono i batteri intestinali (studio, studio).

Inoltre, il grano contiene piccole quantità di fibre solubili quali i fruttani (FODMAP).

Altri benefici delle fibre sono l’abbassamento del livello di colesterolo nel sangue, il miglioramento della glicemia e il controllo del peso corporeo.

In generale, tranne nei casi di colon irritabile, la crusca di frumento può avere effetti benefici sulla salute dell’intestino.

Proteine

Il glutine, una grande famiglia di proteine, rappresenta fino all’80% del contenuto proteico totale del frumento.

È responsabile dell’elasticità e della viscosità uniche dell’impasto di frumento, le proprietà che lo rendono così utile nella panificazione.

Il glutine di frumento può avere effetti negativi sulla salute nelle persone con patologie correlate al glutine.

Vitamine e minerali nel frumento

Il frumento integrale è una buona fonte di numerose vitamine e minerali.

Come con la maggior parte dei cereali, la quantità di minerali dipende dal terreno in cui viene coltivata.

A seguire i minerali e le vitamine più presenti nel frumento:

  • Selenio. Questo oligoelemento svolge diverse funzioni essenziali nel tuo corpo (studio). Il contenuto di selenio del grano dipende dal suolo ed è molto basso in alcuni paesi, come la Cina.
  • Manganese. Si trova in buone quantità in cibi quali cereali integrali, legumi, frutta e verdura, tuttavia, il manganese del frumento integrale è scarsamente assorbito a causa del suo contenuto in acido fitico (studio).
  • Fosforo. Questo minerale svolge un ruolo essenziale nel mantenimento e nella crescita dei tessuti corporei.
  • Rame. Il rame è un oligoelemento essenziale ed è spesso carente nella dieta occidentale. Una sua carenza può avere effetti negativi sulla salute del cuore (studio).
  • Acido folico. È una delle vitamine del gruppo B, noto come folato o vitamina B9. È particolarmente importante durante la gravidanza (studio).

Alcune delle parti più nutrienti del frumento integrale, la crusca e il germe, sono assenti nel frumento raffinato perché vengono rimosse durante il processo di macinazione e raffinazione.

Il frumento raffinato (bianco), pertanto, è relativamente povero di molte vitamine e minerali rispetto al grano integrale.

Altri composti vegetali

La maggior parte dei composti vegetali nel grano sono concentrati nella crusca e nel germe, che sono essenzialmente rimossi nel grano bianco raffinato (studio, studio).

I composti vegetali più comuni nel frumento sono:

  • Agglutinina del germe di grano. Questa proteina, concentrata nel germe di grano, è stata accusata di causare numerosi effetti negativi sulla salute. Questo accade maggiormente se consumata a crudo, poiché le lectine vengono inattivate dal calore e quindi neutralizzate nei prodotti da forno (studio).
  • Luteina. SI tratta di un carotenoide con effetto antiossidante ed è responsabile del colore giallo del grano duro. Gli alimenti ricchi in luteina possono migliorare la salute degli occhi (studio).
  • Lignani. Antiossidanti presenti nella crusca del frumento. Alcuni studi indicano che i lignani possono aiutare nella prevenzione del cancro al colon (studio).
  • Acido ferulico. Polifenolo predominante nel cereali, tra cui il frumento. Ha effetti antiossidanti (studio).
  • Acido fitico. Concentrato prevalentemente nella crusca può compromettere l’assorbimento di alcuni minerali, come il ferro e lo zinco. Per ridurre l’acido fitico si possono immergere i cereali nell’acqua per alcune ore, buttando l’acqua di ammollo prima della cottura (studio).
  • Alchilresorcinoli. Sono lipidi, presenti nella crusca di frumento, con effetti antiossidanti (studio).

Benefici del frumento integrale (persone senza Sindrome dell’Intestino Irritabile)

Mentre il frumento raffinato potrebbe non essere particolarmente benefico per la salute, quello integrale può offrire diversi effetti positivi, specialmente quando sostituisce la farina bianca.

Intestino

Le fibre influenzano le funzioni intestinali aumentando la massa fecale (studio, studio), la quale stimola le pareti del colon e permette di avvertire la necessità di evacuare.

Le fibre non vengono digerite a livello intestinale e agiscono come prebiotico, cioè “cibo” per i batteri intestinali che normalmente risiedono dentro di noi (studio).

La fibra alimentare, in tal modo, induce la crescita di batteri benefici.

Il microbiota intestinale (l’insieme dei batteri che colonizzano il nostro intestino) provoca la fermentazione delle fibre, producendo gas, acidi grassi a catena corta e altri sottoprodotti.

La produzione di gas aumenta la massa fecale e la pressione all’interno del colon, mentre gli acidi grassi a catena corta (in particolare il butirrato) influenzano il sistema neuro-endocrino del tratto gastro-intestinale e conseguentemente influenzano la secrezione e la motilità gastrointestinale.

Infine, la crusca di frumento può anche abbreviare il tempo necessario ad eliminare le sostanze di rifiuto dal corpo, cioè il materiale non digerito (studio).

Prevenzione del tumore al colon-retto

Il cancro del colon è il tumore più frequente a livello del tratto digestivo.

Diversi studi osservazionali hanno associato il consumo di cereali integrali, come il frumento integrale, a una riduzione del rischio di carcinoma al colon (studio, studio, studio).

Frumento e colon irritabile

La Sindrome dell’Intestino Irritabile è un disturbo del tratto digerente caratterizzato da sintomi comuni ad intensità variabile quali l’alterazione dei movimenti intestinali, dolore e gonfiore addominale, diarrea e stitichezza.

Sebbene i FODMAP, contenuti nel frumento, peggiorino i sintomi, non sono considerati la causa sottostante della sindrome dell’intestino irritabile.

Gli studi indicano che il colon irritabile può essere associato a un’infiammazione di basso grado nel tratto digestivo (studio, studio). Se hai questa condizione, potrebbe essere utile moderare il consumo di frumento.

colon irritabile

In questa sezione sono trattati 3 componenti del frumento che possono essere problematici per le persone affette dalla sindrome dell’intestino irritabile.

1. Fibre alimentari

Le fibre solubili del frumento, come pure quelle insolubili, possono essere problematiche in caso di colon irritabile.

Il grano contiene fruttani, un tipo di fibre solubili appartenente ai FODMAP, che possono causare disturbi digestivi e peggiorare i sintomi delle persone affette da sindrome dell’intestino irritabile (IBS) (studio).

Per quanto riguarda le fibre insolubili, una revisione sistematica (analisi di tutti gli studi scientifici) basata su 14 studi e 906 pazienti, ha concluso che le fibre insolubili, come la crusca* di frumento, non sembrano essere utili e possono anche aggravare i sintomi nelle persone affette da colon irritabile (studio).

* Crusca: involucro fibroso che ricopre i semi del frumento e degli altri cereali.

2. Glutine

Uno studio del dott. Imran Aziz e collaboratori, pubblicato dalla rivista “Clinical Gastroenterology and Hepatology“ ha analizzato per ben 3 anni (dal 2012 al 2015) una dieta senza glutine su pazienti con IBS diarrea predominante.

Il 71% ha mostrato, dopo 6 settimane, miglioramenti dell’umore, dell’affaticamento e della distensione addominale (gonfiore).

Il 72% dei pazienti hanno continuato la dieta senza glutine a lungo termine e, al controllo dopo 18 mesi, hanno segnalato il miglioramento di tutti i sintomi.

Non sono stati segnalati effetti nocivi dovuti al regime alimentare privo di glutine.

Questo, e altri studi, hanno osservato che la rimozione del glutine produce miglioramenti dei sintomi, suggerendo che il glutine potrebbe essere in parte responsabile del quadro clinico.

Inoltre, la sensibilità al glutine è comune tra le persone con colon irritabile (studio).

Sono, tuttavia, necessari più̀ studi per confermare l’ipotesi di un ruolo negativo del glutine nella sindrome dell’intestino irritabile.

3. Inibitori dell’alfa-amilasi e della tripsina

La recenti mutazioni genetiche di produzione di frumento, come nella varietà del grano Creso, hanno lo scopo di rendere il grano più resistente ai parassiti.

Queste mutazioni, tuttavia, hanno portato ad un drastico aumento di inibitori di α-amilasi e tripsina.

Queste sono molecole, contenute soprattutto nel frumento, utili per evitare difetti della pianta 🌱 e aumentarne la resistenza ai parassiti 🦠.

La funzione principale degli inibitori dell’alfa-amilasi e della tripsina sarebbe quella di difendere il cereale dai parassiti.

Per questo motivo è stato creato questo grano altamente resistente ai parassiti, favorevole per scopi commerciali, le cui conseguenze le paga il nostro organismo.

Recenti studi hanno correlato il consumo di alimenti ricchi di tali inibitori con lo sviluppo di disturbi intestinali ed extra-intestinali tipici dei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile.

Altre patologie correlate al consumo di frumento

Il frumento integrale può avere alcuni benefici per la salute, tuttavia, alcune persone affette da specifiche patologie devono moderare o evitarne del tutto l’assunzione.

Sensibilità al Glutine Non Celiaca

La Sensibilità al Glutine Non Celiaca (NCGS dall’inglese Non-Celiac Gluten Sensitivity) è uno stato infiammatorio cronico che si instaura, in alcuni individui, come conseguenza di un regime alimentare comprendente il glutine e che scompare seguendo un regime alimentare che ne è privo.

Recenti stime dimostrano che ne soffre tra il 0,6% al 6% della popolazione.

I pazienti sensibili al glutine possono lamentare sintomi simili a IBS per esempio diarrea, dolore e gonfiore addominale.

Celiachia

La celiachia è una patologia cronica infiammatoria determinata da una ipersensibilità verso la gliadina (proteina del glutine) che si sviluppa generalmente in individui predisposti.

Questa patologia è indotta da una risposta immunitaria che insorge in seguito all’ingestione di glutine, una proteina che si trova principalmente nel frumento, nell’orzo e nella segale.

L’ingestione di glutine da parte di queste persone ha come conseguenze quali atrofia dei villi intestinali e lesioni della mucosa duodenodigiunale.

Allergia

L’allergia è una pericolosa reazione immunitaria dirette verso certe proteine del frumento.

Il glutine del frumento è un allergene primario e colpisce circa l’1% dei bambini (studio).

Negli adulti, l’allergia colpisce frequentemente le persone esposte alla polvere di frumento nell’aria (es. fornai).

Altre risorse utili per te

Sindrome dell’Intestino Irritabile

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